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GEOradar PDF Stampa E-mail

La complessità della rete di servizi presente nelle aree urbane rende spesso difficile, costoso e pericoloso un qualsiasi intervento nel sottosuolo, sia esso uno scavo o una perforazione. La conoscenza approfondita dei tracciati di tutti i servizi e la posizione delle strutture sepolte esistenti permette di aumentare la produttività, ridurre gli incidenti, migliorare l’immagine dell’impresa.

Esistono diversi strumenti in grado di rilevare la presenza di sottoservizi. Tra questi il più diffuso ed economico è il cercaservizi; questo apparecchio presenta alcuni gravi limiti: rileva esclusivamente tubazioni metalliche e risulta difficilmente utilizzabile in aree con elevata densità di servizi.

Solo il Georadar (o GPR – Ground Probing Radar) è in grado di individuare tutti i servizi, indipendentemente dal materiale da cui sono costituiti; permette inoltre di individuare strutture sepolte, camerette, reti elettrosaldate, trovanti, canali e tubazioni non più utilizzate.

 

 Il funzionamento del Georadar è analogo a quello dei più diffusi radar dello spazio aereo. Inviando impulsi radio opportunamente creati e registrando i segnali dovuti alla riflessione del segnale contro i diversi target presenti nel sottosuolo si costruisce una radiografia del terreno, chiamata radargramma. Accostando più radargrammi è possibile ricostruire un’immagine 3D del sottosuolo dalla quale estrarre la posizione dei tubi e degli altri target presenti.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Settembre 2009 10:38